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World Duty Free, Lagardere esce allo scoperto. Ma l’indiziato per una fusione resta Dufry.

La francese Lagardere esce allo scoperto per World Duty Free. In un’intervista a Reuters Il Cfo Dominique d’Hinnin ha confermato quanto da tempo si diceva in ambiti finanziari. Cioè che proprio Lagardere è arrivato a un passo dal rilevare una quota azionaria di Wdf alcuni mesi fa. Tuttavia, secondo quanto spiegato da Reuters, la trattativa si sarebbe poi fermata sul prezzo, viste le richieste troppe elevate della famiglia Benetton. In realtà, secondo quanto risulta a questa rubrica, le trattative si sarebbero stoppate anche a causa dei problemi sulla governance vista la volontà francese di fare l’operazione per comandare poi nel Cda. Oggi i Benetton detengono tramite Edizione il 50,1% di Wdf. Ora è certo che nei prossimi mesi verrà effettuato un processo fra potenziali soci selezionati per far crescere World Duty Free a livello internazionale. Le strade sono due: o un’aggregazione industriale alla pari, strada che non era riuscita con Lagardere, oppure l’ingresso di un private equity con una quota rilevante. In prima fila c’è ad esempio il gruppo finanziario americano Kkr, come anticipato dal Sole 24 Ore due settimane fa. E per un’unione industriale ora il partner più accreditato potrebbe essere la svizzera Dufry, anche se il processo sembra ancora in attesa di partire. Tranne che Lagardere non voglia tornare all’attacco.