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Carlyle è pronto alla scalata a Officine Maccaferri

Carlyle è pronto a avviare la scalata su Officine Maccaferri, attiva nel settore delle opere di sostegno per dighe e strade, con circa 530 milioni di ricavi. Quest’ultima ha in circolazione un bond da 190 milioni di euro, che è finito nel mirino di alcuni investitori internazionali: fra questi ultimi avrebbe preso una posizione importante proprio il fondo internazionale Carlyle. Il fondo americano avrebbe costituito una cordata di bondholder (assistiti da DC Advisory e Delfino & Associati Willkie Farr & Gallagher) per rilevare il controllo di Officine Maccaferri tramite una conversione del debito in equity. Nel comitato con Carlyle, secondo Reorg, ci sarebbero anche Schroders e Glg. La partita su Officine Maccaferri si colloca all’interno di una procedura più ampia. Seci Holding, la cassaforte di controllo del gruppo (che ha un fatturato di 1,039 miliardi), è stata ammessa in giugno dal Tribunale al concordato con riserva. Il procedimento coinvolge la stessa capogruppo Seci Holding e tre società operative: Seci Energia, Enerray ed Exergy. E proprio su quest’ultimo fronte ci sarebbero alcuni fondi che punterebbero a fornire nuova finanza per un centinaio di milioni a sostegno dell’intero gruppo: fra questi ultimi ci sarebbero Oxy Capital e Hps oltre a Quattro R.