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Cmc va in concordato: gli obbligazionisti si compattano. Ipotesi hedge fund

Dopo l’annuncio della richiesta di concordato, gli obbligazionisti si stanno organizzando in queste ore in comitati. Decine di istituzionali e asset manager, possessori dei bond Cmc, hanno incaricato un advisor finanziario britannico di seguire la situazione e di raccogliere più consenso possibile.
Oggi i bond Cmc sono infatti molto parcellizzati: in mano a decine di istituzionali e asset manager, in gran parte italiani.Una parte, anche se più piccola, è stata acquistata dal retail.
L’obiettivo è arrivare all’assemblea dove verrà presentato il piano concordatario: proposta che sarà dunque all’attenzione dei creditori per l’approvazione. Due le ipotesi per i bondholder: un write off dell’importo dei bond oppure un cambiamento delle condizioni. Una conversione in «equity» appare invece una strada difficile, in quanto Cmc è una cooperativa.
Nel caso gli obbligazionisti riuscissero a unire le forze, votando in modo compatto, potrebbero avere maggiore voce in capitolo nell’assise dei creditori.
C’è intanto da segnalare un certo attivismo di fondi «distressed» sul dossier: attirati dalle quotazioni ormai ai minimi termini del prezzo dei bond, alcuni hedge fund starebbero infatti prendendo posizione su Cmc puntando su un esito positivo della ristrutturazione dell’azienda.