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Cliniche Garofalo al debutto in Borsa: entra Peninsula come anchor investor

Malgrado spread, tensioni politiche continue tra Governo italiano gialloverde e Ue, le buone aziende italiane continuano a fare da sole. Come sempre è successo (e succede) in Italia, le società tricolori cercano strategie di crescita provando a evitare i danni enormi provocati dalla politica.

E’ il caso della società delle cliniche Garofalo Healthcare che lancerà l’operazione di Ipo tra pochi giorni, lasciandosi alle spalle le periodiche tensioni politico-finanziarie. Il lancio dell’operazione avverrà infatti a metà settimana, e in fase di quotazione ha già dato il suo impegno finanziario come anchor investor, un importante fondo sovrano estero.Secondo indiscrezioni, raccolte dal Sole 24 Ore, sarebbe Peninsula Capital, sottoscritto da fondi sovrani come Qia del Qatar e altri.

L’operazione sarà tutta in aumento di capitale e potrebbe coprire fino al 30% del gruppo, flottante che dovrebbe essere generato da un’offerta rivolta esclusivamente a istituzionali italiani e stranieri. In ogni caso la novità di maggior rilievo è quella dell’anchor investor, il fondo sovrano estero che interverrà attratto dal business aciclico e dalle valutazioni molto attraenti rispetto ai competitor quotati. Il nome verrà svelato nelle prossime ore. Il gruppo ha superato ricavi da 150 milioni di euro lo scorso anno con un ebitda da 27 milioni. Garofalo potrebbe essere valutata 8-9 volte quest’ultimo indicatore e quindi oltre 200 milioni di euro circa. Le nuove risorse dell’operazione, che vede come advisor Lazard e Gianni Origoni Grippo Cappelli e come global coordinator Credit Suisse ed Equita, sarebbero destinate alla crescita, anche per acquisizioni. Il gruppo romano della famiglia Garofalo controlla 24 cliniche tra Piemonte, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Liguria e Lazio oltre ad alcuni alberghi.