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Hutchison mette in vendita 5000 torri Wind in Italia: mandato a Morgan Stanley

Il gruppo CK Hutchison Holdings Ltd è pronto a mettere in vendita un portafoglio di circa 5000 torri in Italia, infrastrutture generate dalla fusione tra Wind e Tre. SEcondo indiscrezioni un incarico sarebbe infatti stato affidato alla banca d’affari Morgan Stanley.Il consulente finanziario avrebbe avuto il mandato di valutare diverse opzioni volte a valorizzare il pacchetto di torri, inclusa una potenziale vendita.
L’operazione dovrebbe partire entro fine anno. Il momento è propizio per una cessione, in quanto i multipli del settore viaggiano a valutazioni elevate: circa 18 volte il rapporto tra valore d’impresa e Mol.
Già nel 2015 Wind, prima della fusione con Tre, ha ceduto un importante portafoglio di torri di trasmissione per 693 milioni di euro ad Abertis Towers, il gruppo che con il nuovo nome di Cellnex è poi passato alla Edizione della famiglia Benetton. A quel tempo era stata la russa Vimpelcom a decidere di cedere il portafoglio di torri in questione, denominato come progetto Galata.
Dopo il merger tra Wind e Tre sono iniziate anche le ipotesi di cessione di una parte delle circa 15mila torri di proprietà frutto dell’unione, numero da ridurre a causa delle possibili sovrapposizioni. Da tempo c’era così intenzione di partire con una dismissione. A frenar l’operazione è stata però la joint venture fra i cinesi di CK Hutchison e di Vimpelcom, una coabitazione che non ha portato a una soluzione condivisa sulla vendita. La discesa in campo di CK Hutchison come unico azionista ha però modificato gli equilibri e il socio cinese ha scelto così di avviare il processo.
I potenziali interessati sono gli altri operatori del settore: dalla nuova Ei Towers, passata sotto il controllo di F2i, a Inwit fino a Cellnex, il cui 29,9% del capitale è detenuto da ConnectT.

  • Gdls.communication |

    Vorrei essere informato degli sviluppi della questione di vendita delle 5000torri Wind

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