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Esselunga: ecco perché una cessione alla fine potrebbe avere la meglio sulla quotazione

Si apre la strada per un riassetto azionario di Esselunga. Ma sarà una strada lunga e non priva di colpi di scena. Ha destato infatti una certa sorpresa, negli ambienti finanziari, che l’incarico sia stato dato dal Cda di Esselunga a una boutique londinese, Zaoui & co, rappresentata da ex-manager Goldman Sachs. Si tratta di una boutique indipendente e quindi sicuramente il Cda di Esselunga ha preferito individuare un soggetto senza possibili conflitti d’interesse.

Tuttavia Zaoui & co è una boutique specializzata in operazioni di M&A più che in Ipo, attiva soprattutto nel settore del retail. Il che fa pensare che alla fine Esselunga, più che quotata, potrebbe essere ceduta forse (parzialmente o totalmente) a qualche grande gruppo strategico, che già in passato aveva manifestato l’intenzione di rilevare l’azienda. Se dovesse essere comunque quotata in Borsa, Esselunga potrebbe valere tra i 4 e i 4,5 miliardi di euro. In ogni caso in casa Esselunga si inizierà a valutare le prospettive in occasione di un consiglio di amministrazione, previsto fra due settimane, con la presenza del presidente Vincenzo Mariconda, della vicepresidente Marina Caprotti, la più giovane dei figli del fondatore, e il marito Francesco Moncada.