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Pirelli, cambio al vertice di ChemChina. Gli interrogativi sull’alleanza con Tronchetti

Grandi movimenti azionari e di management in corso per il colosso cinese ChemChina, importante azionista di Pirelli. Il gruppo asiatico si sta infatti preparando alla fusione con Sinochem, altro gigante cinese della chimica, sempre di proprietà dello Stato cinese. Con questa fusione nascerà un gruppo da oltre 100 miliardi di dollari nel settore chimico. Ma ci sarà anche un cambio di management: per realizzare questo progetto Ren Jianxin, il “deal maker” che ha creato l’attuale gruppo ChemChina a forza di acquisizioni, lascerà infatti la presidenza di ChemChina a Ning Gaoning, attuale presidente di Sinochem.
Uno dei problemi di ChemChina, che sarà sul tavolo del nuovo presidente, è quello dell’eccessiva leva causata dalla politica di acquisizioni, per ultima quello del gruppo elvetico Syngenta. Ora resta da capire se, all’interno della nuova strategia post-fusione, verrà confermata la politica di alleanza azionaria in Pirelli, assieme a Marco Tronchetti Provera. Secondo alcuni addetti ai lavori, infatti, il nuovo management, con il neo-presidente, Ning Gaoning, potrebbe anche decidere di avviare una razionalizzazione delle attività all’estero del nuovo gruppo che nascerà dal merger.