Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
maugeri

Gli ospedali Maugeri rifinanziano il debito e guardano all’Ipo a Piazza Affari

Il gruppo Ics Maugeri, nato dal conferimento avvenuto nel 20016 delle attività dell’omonima Fondazione, rifinanzia il proprio debito a tassi più vantaggiosi e punta con decisione verso la quotazione a Piazza Affari.
È una strada virtuosa quella presa dalla nuova società nata appunto due anni fa, quando Fondazione Maugeri, colosso della sanità e degli ospedali (18 soprattutto nel Nord Italia) con base a Pavia ma articolazioni in tutta Italia, era stata colpita dall’inchiesta penale che aveva coinvolto gli ex-vertici dell’ente e l’ex-governatore della Lombardia Roberto Formigoni.
A quel tempo grazie all’ingresso del fondo di private equity Trilantic era nata una newco con gli asset del gruppo, gli ospedali che rappresentavano attività all’avanguardia nella ricerca e nella cura ospedaliera.
Ora c’è un altro passaggio fondamentale sulla strada che porterà alla quotazione a Piazza Affari, probabilmente il prossimo anno. È infatti stato rifinanziato il debito di Ics Maugeri. Il closing è appena stato concluso con 4 banche: Ing, BancoBpm, Ubi e Popolare di Sondrio. Il costo del debito sarà più vantaggioso e passerà dal da 4% al 2,2 per cento. Il rifinanziamento prevede 115 milioni a favore degli istituti Maugeri e 72,6 milioni per il fondo immobiliare Iaso gestito da Namira Sgr. Di queste nuove linee di credito una parte sarà per la crescita, probabilmente tramite acquisizioni: 35 milioni a favore di Ics e e 20 milioni per il fondo Iaso.
Attualmente la struttura azionaria di Ics Maugeri (presieduta dal professor Gualtiero Brugger, anche presidente della Fondazione, e guidata da Paolo Migliavacca) vede come azionisti la Fondazione Maugeri con il 66,3% e il fondo Trilantic con il 33,7 per cento. Il fondo immobiliare Iaso è invece controllato da Ics Maugeri con l’84,1% e da Trilantic con il 15,9 per cento.
Il nuovo gruppo, che ha il suo punto di forza nelle attività di riabilitazione e di cura delle patologie croniche anche causate dall’invecchiamento della popolazione, oggi genera circa 300 milioni di fatturato di cui 200 milioni in Lombardia e il resto in altre regioni. Genera 45 milioni di Ebitdar con debiti per 80 milioni ma anche cassa per 30 milioni. Inoltre la nuova azienda non è toccata dai contenziosi legali, rimasti soltanto alla Fondazione Maugeri.
Ora si prepara la strada per la Borsa, tramite la quale il fondo Trilantic, guidato da Giacinto D’Onofrio e fondato da Vittorio Pignatti Morano, potrebbe cedere la sua quota azionaria. Del resto proprio la Borsa sta catalizzando l’interesse di diversi gruppi ospedalieri, come dimostra il processo in corso per le cliniche Garofalo.
Advisor dell’operazione per il gruppo Maugeri sono stati gli avvocati di BonelliErede, i consulenti fiscali di Foglia & partners e quelli finanziari di Fineurop Soditic. Advisor per le banche è invece stato lo studio legale Dentons.