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Il sigaro Toscano di Clint Eastwood finisce in Borsa. Per Montezemolo in arrivo un altro mega-incasso

I tre protagonisti (tutti interpretati da Clint Eastwood) nella trilogia del dollaro di Sergio Leone furono celebri per l’immancabile sigaro che imboccavano. Come poi esplicitato da Carlo Verdone in un’intervista si trattava di sigari Toscano, i più simili ai sigari Virginia che circolavano nel Far West.

Questa breve evocazione cinematografica, si dirà, quale correlazione ha con la finanza? Ebbene, sembra secondo i rumors che proprio i soci del gruppo Sigaro Toscano stia discutendo con le banche per approdare in Borsa. Ormai da qualche giorno circolano infatti indiscrezioni su discussioni in corso. L’azienda è tornata in mani italiane anni fa. La privatizzazione del ramo d’azienda del Monopolio relativo al tabacco, la successiva cessione alla filiale italiana della British American Tobacco Company e, infine, la vendita dell’attività di produzione e vendita dei sigari Toscano dalla Bat alla società Manifatture Sigaro Toscano, ha determinato il ritorno in mani italiane di un prodotto e di un marchio della cultura del fumo da sempre associato al Made in Italy. In Borsa, con l’assistenza di Unicredit e Credit Suisse, il gruppo approderà tramite un’Opv. Quindi i soci venderanno parte delle proprie azioni. Probabilmente entro l’anno. Oggi la società fa capo al gruppo Maccaferri, a Luca Cordero di Montezemolo e a Piero Gnudi.

Ebbene, con questa operazione Luca Cordero di Montezemolo tenta il bis. Dopo l’uscita da Italo-Ntv, che gli ha fatto incassare ben 250 milioni di euro, ora è la volta del gruppo Sigaro Toscano. La strada maestra sarà dunque lo sbarco borsistico. Ma secondo le indiscrezioni potrebbe però ripetersi il copione già visto su Italo-Ntv, nel caso un private equity tirasse fuori dal cilindro una super-offerta per Sigaro Toscano. Proprio su Italo i tre soci fondatori riuniti nella holding Mdp (Della Valle con il 17,4%, Montezemolo con il 12,71% e Gianni Punzo con il 7,85%) si sono divisi un incasso di circa 750 milioni di euro di fronte all’offerta del fondo Usa Global Infrastructures Partners. Sigaro Toscano potrebbe essere valutato attorno ai 400 milioni di euro.