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Carlyle verso la vendita di Twinset: beauty contest per scegliere l’advisor

Si avvicina un possibile riassetto azionario per Twinset, il marchio di abbigliamento, controllato dal private equity statunitense The Carlyle Group.
Secondo indiscrezioni la società potrebbe essere ceduta da Carlyle nella seconda parte dell’anno e potrebbe, a breve, essere affidato un incarico di cessione a una banca d’affari.
I tempi potrebbero infatti essere maturi per un disinvestimento: tanto che sarebbe in corso un beauty contest per scegliere l’advisor finanziario, selezione alla quale starebbero partecipando, secondo i rumors, grandi banche d’affari estere come Goldman Sachs, Ubs, Citi, Bofa-Merrill Lynch e Jp Morgan.
Carlyle ha acquistato Twinset nel 2012 dai soci fondatori Tiziano Sgarbi e Simona Barbieri e dal fondo italiano di private equity Dgpa Capital. Era stata rilevata una quota di maggioranza del capitale sociale di Light Force, la società cui fa capo Twin-Set, sulla base di un multiplo pari a 7,5 volte il margine lordo.
Poi nell’aprile dello scorso anno il fondo di private equity statunitense è salito al 100% e ha rilevato anche l’ultimo 10% di Twinset: la fondatrice e stilista Simona Barbieri era così uscita definitivamente dal gruppo, anche sul versante della direzione creativa.
Ora, a breve, potrebbe dunque partire un altro processo di riassetto azionario. Carlyle ha rifinanziato di recente il debito del gruppo, operazione che sarebbe dunque propedeutica alla cessione. Qualche giorno fa è infatti stato collocato un bond da 170 milioni di euro con scadenza nel 2025, quotato presso il Terzo Mercato gestito dalla Borsa di Vienna.
I proventi dell’operazione sono stati utilizzati in maggioranza per riacquistare un bond precedente da 150 milioni di euro, emesso nel 2014. Per il resto i proventi serviranno a rimborsare un finanziamento soci da parte di Carlyle.
Da notare che Twinset ha chiuso i primi 9 mesi del 2017 con 202,3 milioni di euro di ricavi (da 203,6 milioni del 2016), 43,1 milioni di ebitda rettificato (da 41,8 milioni del passato esercizio) e con un debito finanziario netto di 100,8 milioni, compresi i bond.
La realtà carpigiana, che ha da poco avviato un nuovo corso con l’aggiunta della parola ‘Milano’ nel logo e l’arruolamento di un nuovo duo al timone stilistico (Bill Shapiro e Lara Davies), dovrebbe invece aver archiviato il 2017 con un fatturato sostanzialmente stabile rispetto al 2016, a quota 245 milioni di euro.
L’aumento dell’indebitamento è invece da imputarsi soprattutto all’assorbimento di cassa dovuto all’acquisto nell’aprile 2017 da parte della società dell’ultimo 10% del capitale in possesso della fondatrice e guida stilistica, Simona Barbieri. Nel passato, si era parlato anche di una possibile quotazione a Piazza Affari per l’azienda.