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BancoBpm e Unicredit ristrutturano i debiti dei vestiti per bambini Brums

La storica azienda childrenswear Preca Brummel è in una fase di rilancio e starebbe rivedendo la struttura dei debiti con le banche. L’azienda di Carnago (Varese), cui fanno a capo i noti marchi Brums, Bimbus e Mek, la scorsa primavera ha presentato al Tribunale di Varese la domanda di concordato in bianco. L’obiettivo, come indicato da Reorg, è ristrutturare i 60 milioni di debito complessivi, appunto all’interno della protezione di un concordato in continuità.
Una parte importante dei debiti di Preca Brummel è verso il mondo bancario. L’azienda a fine 2016 aveva 27,3 milioni di euro di debiti, in particolare, verso Banco Bpm e Unicredit. I debiti verso i fornitori ammontano invece a circa 18 milioni.
Il concordato in continuità prevede un rilancio per il quinquennio 2018-2022 basato sull’internazionalizzazione del business e sul canale online. I dati 2016 dell’azienda hanno evidenziato 15,5 milioni di perdite nel 2016 rispetto ai 4,9 milioni del 2015. Il gruppo ha registrato 76,5 milioni di fatturato nel 2016.