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Milan, almeno 4 trattative sul debito da 120 milioni. Ma il nodo è su Rossoneri Lux

Aggiornamento sulla situazione Milan. Leggendo i giornali questa mattina l’impressione è che starebbe per essere superato il problema dell’indebitamento con Elliott. Ebbene, già come altre volte mi mostro critico sul fatto che il rifinanziamento sia vicino dall’essere risolto. Se verrà risolto, ci vorranno mesi, non settimane. E sottolineo gli aspetti cruciali del tema.
1) Nel rifinanziamento del Milan in questo momento il nodo maggiore restano i 180 milioni di debito di Rossoneri Lux. Come rifinanziarli? Serve un altro fondo alla Elliott (cioè investitori che si prendono maggiori rischi) oppure servono nuovi soci al posto di Mr Li. E’ escluso che il rifinanziamento venga accettato da grandi banche (come Goldman Sachs) in quanto non esistono adeguate garanzie nella cassaforte sopra.
2) Il rifinanziamento del Milan è invece più semplice. Per i 120 milioni (più gli interessi si arriva a circa 150 milioni) di rifinanziamento ci sono diverse strade al vaglio. Qui è possibile concludere in tempi rapidi. Merrill Lynch ad esempio si era detta disposta a rifinanziare solo il Milan e non Rossoneri Lux. Al momento ci sono almeno 4 contatti aperti su questo fronte. Il piano è semplice: dare i diritti tv dei prossimi anni come garanzia. Contatti iniziali ci sono con la banca americana Jefferies (come giustamente riportato da Libero oggi) ed almeno con altri tre gruppi finanziari.
3) Bisogna sottolineare un nodo principale: il rifinanziamento dovrà essere fatto sia sopra (su Rossoneri) sia sotto (sul Milan). In caso contrario, Elliott diventerà proprietario.
4) E’ stata data per fatta la soluzione del rifinanziamento grazie all’advisor Bgb Weston. In realtà il lavoro inizia adesso e la strada resta in salita. Di certo fa pensare che sia stato scelto un advisor che nel mondo londinese si è fatto notare per alcune operazioni (da 40 milioni di valore) nelle rinnovabili. E’ stato indicato un ruolo per Antonio Giraudo, ex dirigente della Juventus, nei contatti tra Bgb Weston e il Milan. Può essere. Ma sembra un’ipotesi assai fantasiosa che Giraudo sia al centro di una cordata italiana per il Milan. Con quali soldi?
5) Aggiungo il curriculum di Lorenzo Gallucci, tratto dal sito Assoprevidenza. Co-fondatore e membro del Consiglio di BGB Weston, il Sig. Gallucci è responsabile per l’allocazione delle attività nel portafoglio di BGB Weston e gestione del rischio. Ha iniziato la sua carriera nel Regno Unito in McGregor Associates a Nottingham, quindi in Redi & Partners, IFX, poi in FTSE. Si tratta di un curriculum sicuramente importante, ma non ci sono almeno a prima vista esperienze note nei grandi rifinanziamenti di aziende.
6) Ad alcuni addetti ai lavori non è sfuggita la concomitanza tra la riunione del management del Milan con l’Uefa per il voluntary agreement e l’uscita delle notizie sull’esito positivo (a breve) del rifinanziamento del club.

  • marco spinelli |

    Il vero patrimonio su cui deve contare il Milan sono i suoi tifosi che tra Italia e l’estero sono milioni,io sono milanista e sono già entrato nell’idea che il tempo dei presidenti mecenati in Italia è finito ragion per cui se vogliamo di nuovo un Milan vincente dobbiamo essere noi i suoi finanziatori.Per un milanista,un interista,uno juventino non conta solo partecipare il vero senso per tifare per queste squadre è vincere trofei sportivi importanti.Il futuro non è pagare solo per vedere il Milan giocare ma occorre fare un successivo esborso per vederlo vincere,tutto ha un prezzo e ciò deve valere anche per le vittorie sportive.Io tifoso devo avere la possibilità di sottoscrivere una polizza a vincere la quale mi consentirà di rapportarmi alla mia squadra del cuore in questa maniera: io sborso(in anticipo o posticipo si deciderà quale sia la formula più conveniete)una cifra che va dai 50 ai cento euro e tu la incassi solo se tu mi dai in cambio un trofeo sportivo(Campionato,coppa europea,Coppa Italia,qualificazione in Champions)in caso contrario ripassi per la stagione successiva.I modi per comporre una formula di pagamento di questo genere sono molteplici e possono diretti e indiretti ma dato l’elevato numero di tifosi di un squadra come il Milan non è difficile immaginare che la carota da mostrare davanti al naso della società potrebbe molto ma molto sostanziosa.

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