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Creval, aumento da 700 milioni pari a 3,5 volte l’attuale capitalizzazione di Borsa

Continua il crollo del Credito Valtellinese a Piazza Affari dopo l’annuncio dell’aumento da 700 milioni di euro con cui la banca finanzierà la pulizia del suo
bilancio dai crediti deteriorati. Dopo aver ceduto il 13,3% ieri, il titolo sta perdendo il 26,85%, a 1,855 euro, sopra il minimo del -31% segnato in giornata.
Sull’andamento di Borsa, spiega l’Ansa, pesa l’entità dell’aumento, pari a 3,5 volte l’attuale capitalizzazione di Borsa, scesa a circa 200 milioni di euro, e i rischi di esecuzione del piano industriale, che punta, dal punto di vista reddituale, ad un utile di 150 milioni al 2020, e da quello patrimoniale, a una radicale pulizia degli Npl, con una riduzione dei crediti deteriorati sotto il 10% del totale degli attivi nel 2020. “L’entità dell’aumento rende l’execution del piano non banale”, sottolineano gli analisti di Equita, che abbassa il target price da 3,3 a 2,3 euro. “Condividiamo l’obiettivo del management di migliorare la qualità degli asset a un livello in linea con le migliori prassi”, rileva Banca Imi, che rileva però come la dimensione dell’aumento appaia “molto significativa” esponendo “il piano a concreti rischi di
esecuzione”.

  • gigi |

    il mio direttore mi ha detto di stare tranquillo…le azioni e i sub risaliranno…purtroppo però io ho perso COMPLETAMENTE la fiducia…

  • Cristiano |

    Credo che se lo siano aumentato, ma la cosa che mi lascia basito è il fatto che all’ultima elezione l’intero gruppo dirigente sia stato riconfermato nonostante un decennio fallimentare.

  • Piccolo azionista |

    Gradirei conoscere le retribuzioni annue, benefited incarichi collaterali e collegati, dell’intero gruppo dirigente dell’istituto Credito Valtellinese. Stante i risultati ottenuti gradirei sapere se le retribuzioni di codesto dirigenti sono state riparametrate secondo principi di merito. Domanda lecita ?

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