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Il potente fondo inglese Tci (per ora) sosterrà Atlantia nell’Opa su Abertis

Mentre si infiamma la battaglia per l’autostrade spagnole Abertis, dopo l’indiscrezione di Bloomberg sul possibile aumento di capitale per la Acs di Florentino Perez, indicato come più temibile concorrente dell’azienda italiana, c’è da segnalare quando indicato oggi dal servizio Delreaporter. Infatti uno dei maggiori investitori istituzionali di Abertis, TCI Fund Management ha dichiarato il suo supporto ad Atlantia. Tci possiede il 2.7% di Abertis. Ad indicare la strategia del gruppo finanziario è stato Sir Christopher Hohn, Ceo di Tci. L’unione di Abertis e Atlantia sarebbe quella in grado di generare maggior valore, spiega l’uomo d’affari. Ora resta da vedere se con la possibile offerta di Acs all’orizzonte, il fondo TCI Fund Management potrà o meno cambiare opinione.

Crif, incertezza su concessioni catalane Abertis

Una eventuale indipendenza della Catalogna potrebbe avere riflessi sulle concessioni autostradali gestite da Abertis nella regione spagnola, in scadenza nel 2021. Lo rileva Crif Ratings ricordando che Abertis, oggetto di un’opa da parte di Atlantia, gestisce due contratti di concessione (Acesa e Invicat) che, con i loro 545 chilometri, rappresentano circa il 35% delle autostrade domestiche gestite dal gruppo spagnolo.
“Nel medio termine e in caso di dichiarazione di indipendenza in Catalogna, il rinnovo delle concessioni rappresenta un elemento di incertezza” afferma Crif Ratings secondo cui il trasferimento della sede da Barcellona a Madrid, “è servita a mantenere sotto controllo la volatilità di mercato creatasi in seguito al voto referendario”, “Tuttavia, date le particolari circostanze che caratterizzano Abertis in questo momento, con un’offerta formale di acquisto da parte di Atlantia e una potenziale controfferta da parte di ACS, la scadenza di concessioni che generano oltre un terzo dell’ebitda realizzato dal gruppo in Spagna potrebbe costituire un punto interrogativo per gli investitori”, afferma Borja Monforte, Head of International Operations di Crif Ratings.
Crif stima che le due concessioni possano valere 350-400 milioni di euro di ebitda su un ebitda consolidato di 3,2 miliardi realizzato da Abertis nel 2016.