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Vola Carige in Borsa sull’attesa della conversione dei bond da parte di Generali, Intesa Sanpaolo e Unipol

Carige chiude con un balzo del 9,13% a 0,23 euro a Piazza Affari, sulle attese di un successo dell’operazione di conversione dei bond subordinati in senior, dopo le notizie sulle adesioni all’operazione di Lme arrivate rispettivamente da Generali e Intesa Sanpaolo. I due gruppi e probabilmente Unipol avrebbero aderito al piano di conversione dei bond Carige. E’ quanto si apprende da indiscrezioni finanziarie. Intesa Sanpaolo Vita ha aderito alla proposta di scambio dei bond Carige da subordinati in senior prevista dall’operazione di liability management excercise (lme), la gestione dell’indebitamento obbligazionario della banca. Intesa Sanpaolo Vita ha 50 milioni in subordinati che prevedevano un rendimento del 5,7% e li converte in 35 milioni di bond senior Carige con un rendimento del 5%. Per i subordinati tier 2 detenuti da Intesa è previsto dall’lme anche il rateo degli interessi maturati dalla data di ultimo stacco della cedola fino al regolamento del liability management e la perdita prevista nella conversione è dunque inferiore ai 15 milioni. La stessa Generali ha aderito alla proposta di scambio dei bond Carige da subordinati in senior. L’esposizione di Generali è nell’ordine dei 60 milioni di euro. Si tratta del primo tassello del rafforzamento patrimoniale da 560 milioni, di cui 500 in azioni e 60 dalla conversione di obbligazioni, raggiungendo con l’ok della compagnia triestina la percentuale di adesione del 60% alla tranche di bond tier 1 da 160 milioni.