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Hamoodi, il pugile-finanziere che punta al Genoa assieme a Gallazzi. Quando investiva sui bond Fresh di Mps

Mentre si attende per domani l’incontro tra Enrico Preziosi e l’uomo d’affari della Sri Group Giulio Gallazzi, i riflettori continuano ad essere sul fondo Bybrook Capital tra i cui parner c’è Tariq Hamoodi, irlandese cresciuto in Canada, 30 anni con la passione per il pugilato. Bybrook Capital dovrebbe infatti essere uno degli investitori dell’operazione. Hamoodi, un passato a Morgan Stanley, è partner nonché manager dell’area mediterranea di Bybrook Capital Llp, fondo di investimento con base a Londra.
Su Bybrook Capital cominciano ad emergere un po’ di dettagli sulla attività di investimento. La società di gestione, rappresentata da altri partner oltre ad Hamoodi, ha generato nel 2016 commissioni per circa 10 milioni di sterline. Uno dei presunti investimenti italiani sarebbe quello su Mps del quale Bybrook, assieme ad altri investitori, avrebbe comprato i bond subrdinati, quando ancora si parlava di una possibile conversione degli stessi. Era la fine dello scorso anno quando l’Ad di Mps, Marco Morelli, sperava ancora di lanciare un aumento di capitale privato con la conversione delle obbligazioni subordinate. A quel tempo un gruppo di hedge fund capitanati da Attestor Capital assieme ad altri 5-6 fondi come appunto Bybrook Capital, Centerbridge Partners, Eton Park Fund ed Eyck Capital Management avevano puntato la loro attenzione sui bond Fresh 2008 della banca senese. Secondo alcune indiscrezioni avrebbero anzi rilevato i bond in questione con la speranza di una conversione. In realtà, come si sa, poi l’aumento e la conversione dei titoli subordinati non sono stati fatti, visto che Mps è dovuta ricorrere all’aumento precauzionale dello Stato per salvarsi dal fallimento. Non è dato dunque sapere se poi Bybrook Capital abbia preso in carico in bilancio obbligazioni di Mps: in questo caso ci avrebbe perso parecchi soldi. Di sicuro Bybrook sembra gestire fondi impegnati in situazioni di turnaround: non solo Mps ma anche un’altra azienda italiana in crisi, la Dema S.p.A. di Nola, attiva nella componentistica tecnologica nel settore aeronautico.