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Verso la vendita 300 milioni di Npl ex Banca Marche ed Etruria

Prosegue con una intensa tabella di marcia l’attività di pulizia del portafoglio della Rev, la bad bank dove sono confluiti i 10,3 miliardi di crediti difficili di Banca Etruria, Carichieti, Cariferrara e Banca Marche.
La prima scadenza importante sarà a fine agosto quando verranno ceduti circa 300 milioni di euro di «non performing loan unsecured», cioè non garantiti: si tratta di un pacchetto di Npl costituito da piccole posizioni che il veicolo guidato da Salvatore Immordino avrebbe deciso di cedere per fare pulizia. A rilevarle saranno probabilmente due fondi esteri, specializzati in portafogli di piccole dimensioni, che proprio in queste settimane sono stati selezionati dopo la fase delle offerte vincolanti.
A ottobre ci sarà invece la scedenza più rilevante in termini di valore dell’operazione: per inizio autunno arriverà infatti a compimento il cosiddetto «progetto Rossini», gara gestita da Kpmg che prevede la cessione di un portafoglio per un miliardo di crediti problematici garantiti in gran parte da immobili, palazzi un tempo di proprietà di Banca Marche: in due diligence sarebbero restati i fondi internazionali Bain, Fortress e Cerberus. Da notare che il 65% delle sofferenze fa capo alla vecchia Banca Marche. Il resto a Etruria, Carichieti e Cariferrara.