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F2i conquista Infracom: ora vuole unirla alla ex-Eutelia

F2i sgr rientra nelle Tlc e ora guarda a costituire un vero e proprio polo. Tutto ruota attorno ad Infracom, la controllata italiana nelle Tlc finita ad Abertis, avuta in eredità lo scorso anno tramite l’acquisto delle rete autostradale della Serenissima. Il gruppo finanziario guidato da Renato Ravanelli ha infatti raggiunto un accordo con Serenissima Partecipazioni, società controllata dal gruppo spagnolo Abertis, per l’acquisto del 94,12% del capitale di Infracom Italia per un ammontare di 57,8 milioni. F2i, come già anticipato dal Sole 24 Ore dello scorso 3 giugno che aveva anticipato l’acquisizione e svelato il progetto, allo studio ci sarebbe la fusione fra Infracom stessa e Cloud Italia, società aretina attiva nei servizi di telecomunicazione nata sulle ceneri di Eutelia e ora controllata dal fondo Hirsch.
Infracom opera nel mercato nazionale dei servizi Ict e ha chiuso l’esercizio 2016 con un fatturato di euro 103 milioni, un mol di 22 milioni e una posizione finanziaria netta di circa euro 70 milioni: da una parte la rete in banda larga di oltre 9mila chilometri, utilizzata dai gruppi telefonici, e dall’altra i servizi dei data center. Abertis aveva deciso di cedere Infracom (con un incarico a Banca Imi) e in campo c’erano anche le offerte di player come la multinazionale statunitense Equinix, ma anche fondi come F2i, l’Accelero Capital di Naguib Sawiris e il gruppo finanziario statunitense Searchlight Capital Partners. Infine anche Retelit era interessata dossier. Nel dettaglio, F2i completerà l’operazione attraverso un veicolo controllato all’80% dal proprio Secondo Fondo e partecipato al 20% da Marguerite, fondo pubblico europeo che investe nelle infrastrutture. Così, dopo la cessione di Metroweb (fibra spenta) a Open Fiber, l’acquisizione di Infracom segna il ritorno di F2i al settore delle telecom. Contestualmente all’operazione, F2i e Marguerite hanno negoziato con un gruppo di banche (Unicredit, IntesaSanpaolo, UBI e ING) una credit facility di euro 65 milioni volta a rifinanziare il debito in capo a Infracom. E’ inoltre prevista una ricapitalizzazione della società al fine di finanziarne la crescita. Proprio con acquisizioni come quyella della ex-Eutelia.