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Fassone: tre anni per riportare il Milan in utile. Ipo a Hong Kong più lontana

Nel giorno dell’assemblea dei soci del Milan, che ha approvato l’aumento di capitale, l’amministratore delegato Marco Fassone parlando con i piccoli azionisti ha affermato quello che era inevitabile: per riportare i conti del Milan in attivo, con un riequilibrio tra costi e ricavi, saranno necessari almeno tre anni. Insomma, malgrado il boom dei ricavi commerciali in Cina e Asia previsto nel business plan al 2022 che la cordata cinese ha realizzato per l’acquisizione, sembra impossibile arrivare all’obiettivo del bilancio in utile già nel primo anno. Non è una banalità in quanto tutta l’impalcatura dell’operazione si basa su una ipotetica (quanto difficile con questi conti) quotazione alla Borsa di Hong Kong dove è necessario il requisito di un bilancio in utile. Sembra così più flebile la possibilità di uno sbarco borsistico in tempi rapidi, peraltro contemplata nello stesso piano finanziario. E come troverà allora Yonghong Li i soldi per rimborsare il fondo statunitense Elliott fra 18 mesi (anzi a questo punto sono 17)? Le altre due alternative sono il rifinanziamento del debito contratto con Elliott (magari con altri finanziatori) oppure l’ingresso di nuovi soci, magari tramite lo sblocco dei fondi che erano stati congelati in Cina.

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Come un film di James Bond. Il passaggio del Milan al cinese Yonghong Li, arrivato dopo la trentennale epopea di Silvio Berlusconi, è ricco di misteri e segreti. Come quelli del nuovo proprietario Mr Li: di lui, anche in Cina, si conosce pochissimo. BerlusClosing, libro disponibile su Amazon, presenta in anteprima informazioni e documenti riservati sul suo patrimonio. E informazioni, tradotte da alcuni giornali cinesi, sul suo passato contraddittorio, come un caso di doppia identità su un’azienda cinese posseduta da Mr Li. Vicenda smentita dal diretto interessato. Fra 18 mesi l’imprenditore cinese dovrà rimborsare i suoi finanziatori, cioè il fondo americano Elliott, dei soldi prestati. Se non lo farà, sarà il gruppo americano a diventare il nuovo proprietario del Milan e a poterlo rivendere a un nuovo acquirente. E alcune leggende metropolitane indicherebbero come possibile un ritorno al passato: cioè una cordata capitanata dall’ex-amministratore delegato Adriano Galliani potrebbe farsi avanti. Leggende metropolitane a parte, le vicende del club rossonero, la squadra più titolata al mondo, resteranno per tanto tempo sotto i prossimi riflettori della cronaca. Si tratta di un film, per alcuni versi giallo, che riserverà ancora delle sorprese, dopo gli ultimi tre anni di trattative di cui BerlusClosing racconterà nel dettaglio i retroscena. Sul dossier Milan si sono catapultati i personaggi più strani: dall’avvento di Mr Bee e dei suoi “pittoreschi” advisor, fino all’arrivo sulla scena di un presunto emiro arabo (svanito senza pagare il conto dell’albergo), per arrivare a una principessa thailandese e alla cosiddetta dama cinese. E’ infine stato il momento dell’americano Sal Galatioto e, per ultimo, ha giocato il poker vincente il cinese Yonghong Li, che ha calato i 520 milioni necessari a convincere Fininvest, anche se con grandi difficoltà a reperire i soldi. E proprio sui soldi sono puntati i riflettori: con tutte le leggende metropolitane degli ultimi anni, compresa una strana inchiesta della Procura di Milano sulla società di uno degli advisor di Mr Bee, leggende che hanno costretto l’avvocato di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini a portare al Tribunale di Milano la documentazione sulla provenienza della liquidità di Yonghong Li per eliminare ogni dubbio sulla tracciabilità del denaro.

Ecco i curriculum presentati dall’azionista Yoghong Li e dagli altri consiglieri cinesi presenti nel board nell’assemblea di oggi.

Yonghong Li

Nato nella provincia di Guangdong, Cina nel 1969. Dal 1994 ha ricoperto svariate posizioni dirigenziali in diverse società di vari settori , tra cui veicoli ad energia rinnovabile, servizi finanziari e sport, sui quali attualmente concentra i propri investimenti. Si è occupato per molti anni di investimenti sul mercato finanziario. Ha una grande esperienza nell’individuare potenziali target di acquisizioni e nell’incrementare il valore delle aziende tramite l’acquisizione e l’integrazione. E’ il socio di maggioranza della Guizhou Fuquan Group, proprietaria della più grande miniera di fosforo cinese. Il Gruppo si occupa principalmente di estrazione, lavorazione e vendita di prodotti di fosforo. E’ stata premiata come “China Top Brand” e “Product Exempted from Quality Surveillance Inspection”. La miniera ha una riserva di circa 200 milioni di tonnellate e una produzione di approssimativamente 3 milioni di tonnellate all’anno. Altre esperienze professionali:
2011-2015: Presidente della Duolun Investment (Hong Kong) Ltd, azionista di maggioranza della società quotata Duolun Inc.
1997-2005: Amministratore e Direttore Generale della Chongqing Alpu Technology Co., Ltd.
1994-1997: Amministratore e Direttore Generale della Hong Kong Anshun Corporation Limited.

Han Li, il braccio destro di Yonghong Li

Nato nella Provincia di Guandong, Cina nel 1983.Dal 2002 al 2005 ha frequentato l’Università di Stoccolma, dove ha conseguito la Laurea in Financial and Economic Management. Durante questo periodo ha giocato in una squadra giovanile di calcio europea. Dal 2006 si occupa di fusioni, acquisizioni di società e di investimenti sul mercato finanziario.Ha condotto e partecipato in numerose fusioni e acquisizioni di società quotate cinesi, fra cui, dal 2011 al 2014, l’acquisizione di Duolun Inc. e, nel 2015, l’acquisizione della Ruyixinxin Entertainment. Dal 2014 ha condotto la negoziazione con Fininvest S.p.A. per l’acquisizione dell’AC Milan e ha assistito Yonghong Li nella buona riuscita dell’operazione.

Lu Bo

Ha conseguito il Master in Business Administration presso l’Università cinese di Hong Kong di cui oggi è Senior Accountant. Attualmente ricopre il ruolo di Presidente, Responsabile degli Investimenti e Decision-making Committee delia Haixia Capital Management Co., Ltd. Altre esperienze professionali: Vice Direttore Generale della UBS SDIC Fund Management Co., Ltd.
Direttore del Dipartimento Finanziario e gestione delle risorse e del Dipartimento Amministrativo presso la SDIC Tai kang Trust Co., Ltd. Capo del Dipartimento Finanziario per lo sviluppo statale e società di investimento e Capo del Dipartimento Marketing presso la SDIC Assets Management Co., Ltd.

Xu Renshuo

Nato nella Provincia di Guangdong, Cina nel 1992. Dal 2011 al 2015 ha frequentato l’Università di Leicester, dove ha conseguito la laurea in Economia e Commercio. Da luglio 2015 è il Rappresentante Legale e Direttore Esecutivo delia Guangzhou RenBaiJie Industrial Group Co., Ltd., che si occupa di investimenti nel settore immobiliare, sportivo, nuove tecnologie, ecc. Ha guidato e partecipato nell’investimento delia ZB Network, Inc., la più grande piattaforma di crowdsourcing con più di 7 milioni di utenti registrati.