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Atlantia-Abertis, Opa allo studio: ecco tutte le sinergie dell’unione

La Atlantia dei Benetton si fa avanti per la spagnola Abertis per costituire un colosso delle autostrade. Negli incontri tra i vertici di Atlantia e Abertis per studiare le possibili operazioni societarie si è valutata un’opa del gruppo italiano su quello spagnolo ma ad oggi non c’è una proposta concreta. In una nota diffusa nella notte dalla Cnmv, Abertis precisa l’evolversi del dossier e che “a seguito della manifestazione di interesse di Atlantia per studiare possibili alternative per una integrazione, c’è stato un incontro tra i vertici di Abertis e Atlantia e i loro consulenti durante il quale Atlantia ha condiviso le sue idee preliminari di struttura in relazione a una possibile operazione societaria”.
Tra le possibili alternative, precisa il gruppo spagnolo, “si è discusso della possibilità di strutturare l’operazione come un’offerta pubblica di acquisto di azioni Abertis, con diverse possibilità di compensazione, cioè in denaro, titoli, o una combinazione dei due senza raggiungere un proposta concreta”. Secondo le indiscrezioni del quotidiano spagnolo El Confidential, un’offerta mista (opas), in parte in azioni di Atlantia e in parte in contanti, con una successiva fusione tra le due società, potrebbe essere la struttura dell’operazione che il gestore autostradale della famiglia Benetton potrebbe lanciare sulla concorrente spagnola.
Per Atlantia l`operazione avrebbe senso perché riuscirebbe ad incrementare l`Ebitda da attività internazionali dal 25% al 60% crescendo in mercati dove è già presente (Europa, Cile e Brasile). Inoltre in una operazione friendly (come sembrerebbe) non dovrebbero essere pagati premi elevati sui prezzi di mercato. Infine, reinvestirebbe la quota che dovrebbe cedere a prezzi elevati di Autostrade per l’Italia (con possibile utilizzo anche della carta di Autostrade per l’Italia-Aspi nel deal) e potrebbe ottimizzare la leva alzandola almeno in linea con quello di Abertis, con impatto positivo sugli utili per azione.
Dall’altro lato le concessioni di Abertis hanno durata più breve: 2038 per ASPI (65% dell`Ebitda di Atlantia) e 2044 per ADR-Aeroporti di Roma (15% dell`Ebitda di Atlantia) contro il 2024 le motorways in Spagna di Abertis (33% dell’Ebitda), il 2031 per le Francia (34%), mentre in Brazile (11% dell`Ebitda) ed in Cile (11%) le scadenze sono spalmate dal 2019 al 2033 ed oltre.
Se poi si guarda la Borsa, la performance di Abertis è stata fra le più deboli del settore da inizio 2014 (+37% Vs +57% per Atlantia), causata dalla disputa con il governo sul riconoscimento del minor traffico per i lavori di AP7 (oltre 1 miliardo) e l`aggressiva strategia di reinvestimento per l`allungamento delle concessioni in corso. Dopo il rally di ieri i due titoli trattano su multipli simili (Ev/Ebitda 2018 di 9.1x, PE di 16x e yield del 5%). Secondo gli analisti di Equita le sinergie sono principalmente finanziarie (maggior leva in Atlantia) e di ottimizzazione del portafoglio e quindi i premi pagati dovranno essere limitati.
La conferma della dividend policy di Atlantia (Dps cagr del 10% al 2020) è importante ed andrà verificata la reazione politica (non ci dovrebbero essere ostacoli essendo entrambi operatori UE). Ma in Spagna, più che in Italia con il governo Gentiloni a scadenza, ci potrebbero essere reazioni negative al raid (anche se amichevole) degli italiani. “Un’eventuale operazione avrebbe il
vantaggio di ridurre il rischio regolatorio/industriale grazie alla maggiore diversificazione geografica” affermano gli analisti di Intermonte: “nonostante la mancanza di sinergie, assumendo un 20% di premio sui prezzi pre-rumors e un’operazione 50% cash e 50% carta arriviamo a una controdiluizione su un utile per azione del 10%”. Meno ottimista Kepler Cheuvreux che, riferisce Bloomberg, ritiene improbabile che l’integrazione possa generare sensibili miglioramenti di efficienza, vede il rischio di un indebolimento della situazione finanziaria di Atlantia e del livello dei dividendi. Anche per Banca Akros la fusione non produrrebbe significative sinergie, per la natura stessa del settore industriale, mentre le nozze produrrebbero un ribilanciamento del portafoglio concessioni, con un ridimensionamento dell’Italia a vantaggio di Francia e Spagna. Nel breve termine l’operazione viene giudicata negativamente per Atlantia, tagliata a ‘neutral’, in quanto l’offerta degli italiani dovrà soddisfare le aspettative di Abertis.