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Il banchiere Profumo nella ex-Finmeccanica: il nodo della sua quota in Equita

E’ atteso al varco dal mercato Alessandro Profumo, ex banchiere che ora a sorpresa è diventato capoazienda di Leonardo, la ex-Finmeccanica. Il mercato per ora non ha accolto bene la notizia che un manager, con un passato in ambito bancario (soprattutto in Unicredit ma poi in Mps) sia diventato la guida di una delle maggiori aziende pubbliche. Tanto che il titolo ha perso terreno nei giorni scorsi in Borsa sulla scia delle indiscrezioni. La domanda che si pone il mercato è comprensibile: quale è l’esperienza di Profumo nel settore della difesa? Tanto che diversi broker non hanno risparmiato qualche dubbio nei loro giudizi sul cambio al vertice di Leonardo. Gli analisti di Banca Akros sono stati i più diretti chiedendosi il motivo per cui è stato nominato Profumo che non ha esperienza nel settore della difesa, restando scettici sul fatto che il mercato possa apprezzare la scelta. Al contrario quelli di Equita, hanno abbassato il giudizio a Hold non facendo però cenno alla possibile nomina di Profumo ma tenendo puntati i riflettori sul piano futuro di crescita. Del resto, un altro interrogativo riguarda proprio Equita, di cui Profumo è presidente oltre che azionista assieme agli altri manager. Dato per scontato che lascerà la carica di presidente, cosa farà infatti Profumo della sua quota azionaria in Equita, comprata da Jc Flowers nel 2015 scegliendo un futuro da imprenditore? La cederà per evitare che il broker stesso (uno dei maggiori e più autorevoli in Italia) debba dare giudizi (positivi o negativi che siano) su un’azienda guidata da un suo importante azionista?