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Ecco perche’ Esaote punta a quotarsi in Borsa

Esaote riprende in mano il dossier della quotazione a Piazza Affari. Secondo indiscrezioni la società biomedicale 
avrebbe infatti incaricato Rothschild di valutare la quotazione a Piazza Affari. Tuttavia lo sbarco in Borsa non sarebbe al momento stato deciso come opzione certa. Secondo Dealreporter, infatti l’incarico a Rothschild sarebbe stato affidato per valutare differenti opzioni strategiche, tra le quali la cessione oppure la quotazione. Nei mesi scorsi la società, che potrebbe valere una somma superiore ai 400 milioni di euro, avrebbe ricevuto diverse manifestazioni d’interesse, in particolar modo da gruppi asiatici. L’azionista di riferimento di Esaote è attualmente il fondo d’investimento Ares Life Sciences del miliardario elvetico Ernesto Bertarelli con una quota attorno al 40 per cento, seguito da altri azionisti come Imi Investimenti, Mp Venture, Equinox e Banca Carige con il restante 60 per cento: una compagine di azionisti finanziari che potrebbe dunque aver deciso di avviare il processo di uscita dal gruppo. Ares Life Sciences è entrato come azionista di riferimento nel capitale di Esaote nel 2009 mettendo sul piatto una cifra di 280 milioni di euro. Il dossier della quotazione non è nuovo per Esaote. Il gruppo attivo nel settore delle apparecchiature biomedicali era infatti stato costretto ad accantonare i piani di Ipo nel 2008, a causa delle turbolenze dei mercati finanziari. Ma soprattutto Esaote è stata quotata a Piazza Affari dal 1996 al 2003.
La storia di Esaote, dal punto di vista azionario, è stata ricca di avvenimenti negli ultimi venti anni. Esaote nasce infatti a Genova all’inizio degli anni ’80, nell’ambito dell’Ansaldo, gruppo Iri/Finmeccanica. Diventa ben presto uno dei leader europei del settore biomedicale. Ma nel 1994 con un management buy-out, la società esce dal gruppo Finmeccanica e nel 1996 si quota in Borsa. Il titolo viene delistato nel 2003 al valore di 5,16 euro.Nel 2006 viene realizzato un secondo management buy-out, con capofila Intesa Sanpaolo, al quale partecipano come azionisti 100 manager di Esaote.Nel 2009 si realizza una terza operazione sul capitale, con l’ingresso della Ares di Bertarelli al 40% e il mantenimento del 6% del management. Con un fatturato consolidato di 280,1 milioni di euro nel 2015 (di cui il 65% proveniente dai mercati internazionali), un Mol di oltre 37 milioni, Esaote è leader nel settore delle apparecchiature biomedicali (in particolare, ultrasuoni, risonanza magnetica dedicata e software di gestione del processo diagnostico).