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Si chiude l’aumento Saipem da 3,5 miliardi: il nodo dell’inoptato alle banche e della decisione sul 12% del fondo Dodge & Cox

Saipem chiude in profondo rosso l’ultimo giorno dell’aumento di capitale. A Piazza Affari, il titolo e’ infatti sprofondato sotto il prezzo della ricapitalizzazione (0,362 euro) per chiudere a 0,3185 euro, in ribasso del 12%. Oggi si chiude dunque la ricapitalizzazione da 3,5 miliardi di euro e in serata verranno resi noti i risultati della stessa, con la quantificazione dell’eventuale inoptato, che verrà sottoscritto dal consorzio bancario. Per quanto riguarda il crollo di oggi, gli operatori di Piazza Affari lo spiegano con la possibile chiusura di vari arbitraggi: per esempio, secondo quanto indicato dall’agenzia Radiocor chi aveva sottoscritto l’aumento sperando di cedere le azioni domani con una piccola plusvalenza, visto l’andamento del mercato preferisce fare cassa oggi sopportando una piccola perdita. A pesare, inoltre, c’e’ stato il nuovo crollo del greggio, che contribuisce a peggiorare le prospettive di tutto il settore petrolifero europeo. Ma gli interrogativi del mercato sono anche sulle decisioni di alcuni azionisti come il fondo istituzionale Dodge & Cox, che ha circa il 12 per cento di Saipem, e che potrebbe aver deciso (secondo quanto indicato ieri dal servizio Dealreporter) di sottoscrivere all’ultimo istante l’aumento di capitale senza cedere dunque i propri diritti.