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Verso la vendita di B. Marche, Etruria, Carife e Carichieti. Ecco i private equity e le Popolari in campo

Partirà tra gennaio e febbraio, con la scelta di uno o più advisor, la cessione delle 4 banche nate nate dal salvataggio di Marche, Etruria, Carife e Carichieti. A gestire l’operazione sarà il neo-nominato presidente Roberto Nicastro. Nel mondo finanziario si attendono offerte sia per l’intero pacchetto di 4 banche sia per i singoli istituti. In campo ci saranno sia operatori di private equity sia gruppi strategici. Tra i fondi che hanno investito nel settore bancario c’è ad esempio la Investindustrial di Andrea Bonomi, prima con Bpm e poi con i corteggiamenti a Carige. Probabile dunque che Investindustrial guardi il dossier. La stessa Clessidra, dove lavora l’ex-Deutsche Bank Riccardo Bruno, sembra tra i possibili interessati. Poi ci potrebbero essere altri fondi internazionali che guardano al settore finanziario come Kkr, Blackstone, Cvc e altri. Ma sembra facile pensare che Banca d’Italia dia la propria preferenza ai soggetti strategici: in questo caso, se non saranno della partita le grandi banche come Unicredit, Intesa Sanpaolo e Bnl-Bnp, è probabile che a muoversi saranno le attuale Popolari. Banca Etruria potrebbe infatti essere preda di Bper, mentre la stessa Banca Popolare dell’Emilia Romagna potrebbe guardare a Carife. Ma ancora Ubi Banca potrebbe fissare come target Banca Marche per la forte posizione nell’Italia centrale, al pari della Bpm. Resta tuttavia da capire come il risiko delle stesse Popolari potrebbe influire su queste ulteriori operazioni.

  • Luigi |

    Potrebbe, forse, mah…scrivete quando sapete quello che dite. Verso fine anno si fanno gli oroscopi, ho capito…

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