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Milano, Londra e Wall Street: tre opzioni di Ipo per Versace e Valentino Fashion Group

Milano, anzi Londra,anzi ancora meglio: New York. Le banche d’affari starebbero consigliando, secondo quanto risulta a questa rubrica, tre piazze possibili di quotazione alle grandi griffe del lusso e del fashion italiane: cioè Versace e Valentino Fashion Group. Ma cominciamo da Versace: secondo i rumors intercettati, l’Ipo la starebbe seguendo direttamente il gran capo di Blackstone, il colosso Usa azionista di minoranza della Medusa, Stephen A. Schwarzman. Quest’ultimo, che ha voluto fortemente l’investimento in Versace e che vanta ottime relazioni con Donatella Versace, sarebbe un forte sostenitore della quotazione di Versace (maison conosciutissima negli Usa) a Wall Street piuttosto che a Piazza Affari, anche sulla spinta dello sbarco di Ferrari nella Borsa newyorkese ai multipli del lusso. Discorso simile per Valentino: alcune banche d’affari (Rothschild è advisor) starebbero consigliando la quotazione a Londra. Per gli azionisti della griffe, cioè i reali del Qatar, Londra potrebbe essere la piazza d’elezione visto che la maggioranza delle attività europee del Qatar sono nella City. Di sicuro, dopo l’Ipo di Ferrari, sembra il momento giusto per quotazioni di marchi e brand famosi del Made in Italy. I brand singoli, come Versace e Valentino, sembrano infatti oggi avere maggiore appeal rispetto a conglomerate del lusso come Lvmh, il cui valore di Borsa è sceso da 15 volte il Mol a 10 volte circa, anche complice la crisi cinese.