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Pirelli verso il quarto riassetto con China National Chemical. Lazard al lavoro sul dossier

Ormai sembra questione di giorni e ci sarà l’ennesimo (il quarto in cinque anni) riassetto di Pirelli sotto l’egida di Marco Tronchetti Provera. I soci del gruppo dei pneumatici (Tronchetti, Rovati, Diaz, Intesa Sanpaolo, Unicredit e i russi di Rosneft) e gli advisor sarebbero al lavoro, sott’acqua per arrivare a definire la struttura dell’operazione. Sul dossier sarebbe in azione, secondo indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, per conto di Camfin la banca d’affari Lazard. I primi rumors sull’operazione si sono diffusi l’altro ieri sul mercato con l’anticipazione del Corriere della Sera. La nuova architettura si basa sull’arrivo di un socio asiatico, la China National Chemical, il ridimensionamento della russa Rosneft e il lancio di un’Opa. L’accordo riguarda il riassetto di Camfin e avrà un impatto a valle su Pirelli col lancio di un’offerta pubblica d’acquisto. Intanto il titolo Pirelli, dopo aver toccato un massimo oltre 15 euro, guadagna il 2,8% a 14,8 euro, su livelli che non vedeva dall’agosto del 1990.