Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Da caffè Zanetti-Segafredo fino a Grandi Salumifici Italiani per arrivare a Clabo: ecco perché l’alimentare sta tornando di moda in Borsa

Sembra arrivato un buon momento per il settore alimentare in Borsa. Ai nastri di partenza sono infatti Massimo Zanetti Beverage, proprietario di diversi marchi del caffè tra cui Segafredo. La società della famiglia Zanetti ha chiesto alla Consob l’approvazione del prospetto di offerta e quotazione, che aveva congelato l’anno scorso. I coordinatori globali dell’offerta sono Banca Imi e Bnp Paribas che avranno anche il ruolo di joint bookrunners, assieme a Jp Morgan e Bb&t. Ma, nell’alimentare, anche se non è stata data una scadenza precisa, potrebbe presto salpare verso la Borsa anche Grandi Salumifici Italiani, uno dei colossi del settore con quasi 700 milioni di euro di ricavi. Infine, ma con sbarco sul segmento Aim, è in procinto di quotarsi a fine marzo Clabo Group, società posseduta dalla famiglia Bocchini. L’azienda è attiva in un settore contiguo a quello alimentare, gli arredamenti per la ristorazione, in particolare per gelaterie e pasticcerie. Ma come mai l’alimentare, che a Piazza Affari non è così presente e che può contare su aziende come La Doria e Parmalat, sta tornando in auge per gli sbarchi borsistici? Il settore è abbastanza stabile e soprattutto molte aziende del settore hanno bisogno di capitali per crescere all’estero. E’ il caso di Zanetti, di Grandi Salumifici Italiani e della stessa Clabo. La Borsa consente inoltre alle famiglie di mantenere il controllo senza suddividere la governance con soci sgraditi. Infine, i multipli del settore alimentare sono cresciuti in Borsa a livelli interessanti.

  • Alex64 |

    faccio presente, che la Zanetti Beverage Group è attualmente il più grande gruppo mondiale del caffè, definirlo “un gruppo che detiene diversi marchi” mi sembrava riduttivo…

  Post Precedente
Post Successivo