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Green Network tratta con i fondi di debito per un bond da 100 milioni

Green Network, quarta realtà nazionale nella vendita di energia elettrica e gas, tratta con fondi di debito per finanziare la futura crescita per acquisizioni: sul tavolo c’è un’emissione da circa 100 milioni con una piccola componente (attorno al 20%) di convertibile.
La società, che è controllata dai due fondatori Piero Saulli e Sabrina Corbo, avrebbe ricevuto secondo indiscrezioni sette proposte da fondi di debito inglesi. Tra questi ci sarebbero, secondo i rumors, grandi fondi di debito come Hps-Highbridge. Al lavoro per selezionare le offerte dei fondi di debito ci sono gli advisor Nomura e Legance.
Ora sarebbe in corso una fase di selezione delle offerte e entro il primo trimestre del 2019 verrà presa una decisione. Con oltre 800mila clienti, tra Italia e Regno Unito (dove ne conta 250mila circa), Green Network è ormai una delle maggiori realtà nella vendita di energia elettrica e gas.
La società è cresciuta per acquisizioni nell’ultimo anno: prima l’acquisto di Energrid, poi quello di Burgo Energia e, infine, quello di Tradeinv Gas & Energy.
Del resto, secondo rumors di mercato, sembrano pronti a partire processi sul portafoglio clienti di Roma Gas, Ascopiave e Illumia. E Green Network è pronta a fare delle offerte.Il gruppo farà 2 miliardi di giro d’affari nel 2018 e circa 35 milioni di Ebitda con 60 milioni di debiti. Secondo Mergermarket, la società potrebbe valere (come enterprise value) circa 350 milioni di euro. Non è però detto che l’operazione con i fondi di debito vada in porto. Green Network punta, inoltre, a quotarsi a Piazza Affari nel medio termine.