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I grandi soci di Aedes discutono sull’assetto azionario: l’interesse dei fondi per Torino Caselle

Stanno ragionando sulle clausole del patto statutario i grandi soci di Aedes Siiq, raccolti nella holding Augusto, società che fa capo per il 33% alla Sator di Matteo Arpe, per un altro 33% alla famiglia Amenduni e, infine, alla Praga Holding dell’amministratore delegato Giuseppe Roveda.
Il patto di sindacato tra i soci, che complessivamente detengono il 51% di Aedes, è stato prorogato al 2021, ma tra le righe del patto statutario esistono al contrario alcune clusole che prevedono le modalità di uscita dei soci stessi.
Resta da capire se veramente qualcuno dei tre azionisti vorrà lasciare prima la compagine e quindi provocare lo scioglimento del veicolo Augusto, almeno nell’assetto conosciuto fino ad oggi. Di sicuro attorno al dossier Aedes c’è stato fermento nelle ultime settimane. Alcuni investitori americani (si fa il nome anche di Kkr) avrebbero esaminato il dossier, anche se al momento non c’è nulla di concreto. C’è da dire che contemporaneamente l’azienda starebbe cercando fondi di private equity interessati al progetto di Torino Caselle dove sorgerà un un Open Mall di oltre 120.000 metri quadrati, caratterizzato da un mix funzionale di retail ed entertainment. Al lavoro sul dossier sarebbe Jp Morgan. Per il progetto sono necessari circa 130 milioni di euro di cui almeno una novantina di milioni di equity.

  • Antonio de Domizio |

    Mi piacerebbe recuperare il messaggio che vi ho inviato relativo all’ articolo su Plus 24. Grazie

  • Antonio de Domizio |

    Su Plus 24 del 8 settembre 2018 del IL SOLE 24 ORE è stato pubblicato un mio articolo dove chiedevo come mai diversi analisti consigliavano l’acquisto di azioni IGD e BENI STABILI in quanto a sconto rispettivamente del 18 e del 30 per cento sul NAV mentre non ho letto pareri così favorevoli sul titolo AEDES che tratta con oltre il 60% di sconto sul Nav.
    Mi ha risposto il Sig. Marcello Rubin partner di Norisk e la sua analisi complessiva mi lascia alquanto perplesso.
    Non tiene assolutamente conto delle positività della Società, il piano di sviluppo in corso,con grandi investimenti a Caselle Torinese, a San Marino e diversi altri progetti, gli asset importanti in portafoglio come il Retail Park di Serravalle, la trasparenza di Bilancio Certificata dal Premio EPRA BPR GOLD AWARD rilasciato a Berlino per il secondo anno consecutivo per il miglior bilancio delle Società Immobiliari, ne dell’interessamento da parte di diversi investitori istituzionali a partecipare al business della Società. Sarebbe gradito un Vostro parere.
    Antonio de Domizio

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