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I fondi sulle Pmi italiane: da Marval a Aromata fino a Ls Lighting

Il mercato del private equity per ora non sembra preoccuparsi della situazione politica italiana e di possibili tensioni finanziarie future collegate alle misure del nuovo governo. Il tessuto produttivo italiano è infatti ricco di Pmi che generano ormai la maggioranza del proprio fatturato fuori dall’Italia, aspetto che rende queste aziende poco sensibili alle problematiche locali.
Sono infatti in corso numerose cessioni di aziende e i multipli restano elevati. Si va dalla Marval, azienda piemontese di nicchia del mercato automotive specializzata nella lavorazione meccanica di particolari. I clienti spaziano da Fca a Lamborghini e Brembo e tra i vari prodotti realizza testate cilindri, scatole cambio e forcelle. Attualmente Marval vede come azionisti il private equity Mandarin Capital, in minoranza, affiancata dal fondatore Nicola Marchiando.
Secondo indiscrezioni sarebbe infatti in corso un’asta, gestita dall’advisor Gca Altium e dallo studio Gianni Origoni Grippo Cappelli, dove sarebbero alla fase finale due fondi di private equity stranieri: Sun Capital Partners e Stirling Square Capital Partners.
In corso anche aste sul gruppo Aromata e su LS Lighting, multinazionale italiana specializzata nella produzione di sistemi d’illuminazione. Entrambe gestite da Alantra.
In svolgimento poi alcune grandi aste come Savio e Forno d’Asolo. I riflettori maggiori sono però su possibili operazioni di entità elevata. Prima di tutto c’è attesa per la quotata farmaceutica Recordati (nel radar di fondi come Cvc, Bain Capital e Cinven), ma anche i processi su Rollon, leader mondiale nei sistemi per la movimentazione lineare posseduto da Chequers Capital e Igi Sgr, e sul gruppo chimico Italmatch Chemicals, di proprietà di Ardian.