Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
1526888941_conte

Il nuovo premier Conte e il vizio dei politici italiani di taroccare il curriculum

Diciamolo. Il possibile caso, fatto emergere dal New York Times, del “taroccamento” dei curriculum di Giuseppe Conte, premier indicato da Luigi Di Maio per il governo M5s-Lega, sta mettendo sotto i riflettori un nuovo trend per i politici italiani. Tra chi il curriculum non lo ha proprio (come Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Giorgia Meloni che non sono neanche laureati ma almeno lo ammettono) e chi tarocca il proprio curriculum, esce fuori l’immagine di una nuova classe politica italiana degna di un film di Mario Monicelli del dopoguerra oppure, troppa grazia, di un cine-panettone dei fratelli Vanzina.

E il curriculum “tarocco” accomuna un po’ tutte le nuovi classi politiche. Ma veniamo all’attualità. Nel curriculum di Conte pubblicato sul sito della Camera dei Deputati viene indicato che è “professore in diritto civile, che tra l’altro ha perfezionato gli studi anche alla New York University”. Ma il corrispondente dall’Italia del New York Times, Jason Horowitz, ha iniziato a fare le sue verifiche per accertarsi che tutte le informazioni relative al futuro primo ministro italiano siano vere. E a quanto pare c’è già un dubbio non da poco.

“Giuseppe Conte, potenzialmente il prossimo leader italiano, ha scritto che ‘perfezionò e aggiornò i suoi studi’ alla New York University, ma, quando abbiamo chiesto all’Università, ci è stato risposto: “Una persona con questo nome non compare nei nostri archivi come studente o membro di facoltà”, si legge in un tweet, in cui il giornalista posta il lungo articolo pubblicato sul Nyt.

Ebbene, Conte non è il primo (e probabilmente non sarà l’ultimo) dei politici italiani ad aver taroccato il proprio cv, anche se nel caso del candidato premier sembra un lifting migliorativo. Ad essere accusati di aver taroccato il cv sono stati anche l’ex-ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, l’attuale presidente della Camera Roberto Fico, nel mirino della stampa al momento della nomina nel marzo scorso per un Master in “Knowledge management”, per arrivare al capo della comunicazione del Movimento 5 Stelle Rocco Casalino, per questo soprannominato da alcuni quotidiani Tarocco Casalino. E tanti altri casi per i quali basta fare una semplice ricerca su Google. L’impressione è che questi casi di “taroccamento” siano soltanto la superficie di un iceberg e che basterebbe un’inchiesta giornalistica ben fatta per far emergere tutto il resto.

  • Sergio |

    se così fosse deve non accettare l’inacarico

  Post Precedente
Post Successivo