Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
credito_valtellinese-321179

Creval, l’aumento parte il 19. Equita: un’opportunità con obiettivo una fusione con Banco Bpm, Bper, Cariparma, Ubi o Credem

Equita punta sull’aumento da 700 milioni del Creval, in partenza il prossimo 19 febbraio. Si tratta di “un’opportunità di investire in una storia di
ristrutturazione a multipli ragionevoli” e “con una governance ottimale per una fusione”, alla luce del fatto che la base azionaria sarà composta prevalentemente da fondi. Gli analisti considerano l’M&A “una chiara opzione” per il Creval e individuano cinque candidati (Banco Bpm, Bper, Cariparma, Ubi e Credem) per un’operazione carta contro carta che può valorizzare la banca 950 milioni (700 milioni di aumento più 250 milioni di Dta, crediti d’imposta). Tutte fusioni “accrescitive, con rischi di esecuzione limitati”. Creval, scrive Equita, dispone di una “governance ottimale per una fusione, considerato che le azioni sono in mano a investitori istituzionali totalmente focalizzati sulla massimizzazione del valore delle loro quote” e in “condizione di inserire un nuovo board (l’attuale scade nel 2019, ndr) in tutto allineato con i suoi obiettivi”. Secondo Equita, che considera la ricapitalizzazione alla stregua di una nuova quotazione, il Creval potrà offrire al suo partner “una rete di sportelli piccola ma più efficiente, con una significativa quota di mercato in Lombardia (3,4%), un bilancio pulito, un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale dei crediti a circa il 10%, un Cet1 del 13%, lo spazio per nuove sinergie di costi, 250 milioni di Dta e un’alta sensibilità al rialzo dei tassi”.

  • MORLO |

    Il Credem banca unica nel panorama italiano,

  Post Precedente
Post Successivo