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Lapo Elkann, Ginevra Elkann 
Roma 27-01-2014 Cinema Barberini 
Dallas Buyers Club Premiere
Foto Andrea Staccioli / Insidefoto

La Good Films di Ginevra Elkann torna in utile. E Lapo va al 15%. Quei rumors (smentiti) su nuovi soci

Leggeri assestamenti azionari e ritorno all’utile per la Good Films, la società di produzione cinematografica della famiglia Elkann. Dopo le perdite per 1,1 milioni dell’esercizio 2015 la società è ritornata in attivo per 41mila euro nel 2016. Ma nella società c’è stata anche un’evoluzione dell’azionariato. Ginevra Elkann, sorella di Lapo e John Elkann, è salita all’85% della compagine mentre lo stesso Lapo Elkann (tramite la Laps to go Holding) è sceso al 15 per cento dal precedente 30%. Dall’azionariato erano già precedentemente usciti Francesco Melzi d’Eril e Lorenzo Mieli, figlio di Paolo, presidente di Rcs Libri,che aveva con il 10% attraverso la Wilside. Il 2016, dopo alcuni esercizi in perdita, hanno avuto un buon riscontro alcuni titoli lanciati dalla Good Films: “Il labirinto del silenzio”, “Nemiche per la pelle”, “Escobar”, “Agnus Dei”, “Captain Fantastic”. Per il 2016 si prevede un miglioramento alla luce del rinnovo dell’acordo triennale con Sky. Da ricordare che la Good Films ha mandato nelle sale il docu-film sulla storia della Juventus, squadra controllata dagli Agnelli-Elkann. Da notare che qualche mese fa, in base a rumors raccolti da questa rubrica, si era parlato anche di una possibile ricerca di un partner, anche finanziario, per il gruppo, rumors comunque mai confermato e anzi smentito da fonti vicine alla società.