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Milan, entro il 9 settembre attesi 85 milioni da Fininvest. Yonghong Li e Haixia sindacano equity e governance con gli altri soci

La cessione del Milan entra in una fase cruciale e si attende che siano svelate tutte le carte sul tavolo. Entro il prossimo 9 settembre (anche se alcune fonti scommettono su un arrivo ancora più imminente dei soldi sul conto di Fininvest) sono attesi infatti i restanti 85 milioni della seconda rata per l’acquisto del Milan, dopo i 15 milioni già incassati alla firma del preliminare. Nel frattempo i capicordata (Yonghong Li e il fondo semi-statale Haixia) stanno sindacando con gli altri potenziali soci l’equity restante. Entro novembre Fininvest dovrà infatti incassare altri 400 milioni per dichiarare conclusa la vendita. La lista degli altri soci esiste già. Ogni potenziale investitore, secondo quanto risulta a questa rubrica, avrebbe infatti indicato una cifra minima e una massima disponibile per l’operazione. Quindi, in base all’investimento, verrà decisa la governance di Sino Europe, la società veicolo dell’operazione. Tra i soci, anche se con una quota minore, ci dovrebbe essere pure il gruppo industriale Jilin Yongda Group. Insomma, l’operazione si sta concretizzando, anche se restano alcuni punti oscuri. Ad esempio sull’entità del patrimonio del capocordata, cioè Yonghong Li. Personaggio abbastanza oscuro, come evidenziato da questa rubrica nell’articolo “Milan, cinesi ai raggi X. Chi è Yonghong Li fra raid in Borsa e prestanome”. E proprio The Insider preannuncia per domani sera i ritratti degli altri due soci della cordata, cioè il fondo semi-statale Haixia (vero punto forte di una cordata che altrimenti sarebbe assai debole) e Jilin Yongda Group.