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F2i e Clessidra assai tiepidi sull’asta Grandi Stazioni: i paletti della procedura

Per Grandi Stazioni l’interesse c’è, ma alla fine dovrebbero essere 6 o 7 i soggetti che arriveranno alla fase finale. Secondo indiscrezioni di mercato infatti sarebbero assai tiepidi sul dossier sia F2i sia Clessidra, i due gruppi finanziari italiani dati in corsa, come pure alcuni industriali esteri come Klepierre e Unibail. Lo stesso Blackstone, il gruppo finanziario americano, starebbe valutando il dossier con estrema cautela, in quanto il fondo americano notoriamente preferisce evitare le aste troppo competitive. L’obiettivo, secondo i rumors, sarebbe ammettere 7 soggetti in due diligence, rispetto ai 17 che hanno manifestato interesse. Così in corsa ci dovrebbero essere i fondi Carlyle, Lone Star, Bc Partners (che starebbe discutendo un’alleanza con Altarea) e un consorzio formato da Maurizio Borletti, la cui famiglia ha controllato per anni la Rinascente, Antin, ben noto in Francia per investire su attività come le stazioni ferroviarie, e Icamap. Ma vediamo, secondo quanto risulta dalle indiscrezioni intercettate, quali sono alcuni dei paletti della procedura. Uno dei vincoli sarebbe che il prezzo dell’offerta non vincolante non potrà essere abbassato nella successiva proposta vincolante più del 15%. Inoltre i prezzi delle non vincolanti verranno comunicati davanti a un notaio. Infine, i soggetti interessati dovranno dimostrare di avere i soldi al 31/12/2015 in modo probabilmente da evitare che alcuni potenziali acquirenti annuncino prezzi altissimi senza poterli poi confermare.