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Fondo “salva-imprese” targato Cdp, Inail e Poste Vita: ecco lo statuto firmato da Piergaetano Marchetti. Il dossier a Kkr, Cvc e Orlando Italy

Lo statuto del fondo vede la firma dello studio Piergaetano Marchetti, uno dei più noti professionisti del settore. È da questo statuto che dovrà nascere concretamente il cosiddetto fondo «salva-imprese», il nuovo fondo di turnaround voluto dal Governo che avrà tra i suoi sottoscrittori Cdp, Poste Vita e Inail, che già si sono impegnati a versare un investimento garantito per 1,3 miliardi di euro. Per far quadrare la nuova realtà, studiata da Vitale & Co assieme al consulente economico del premier Matteo Renzi, Andrea Guerra, mancano però i soldi di investitori internazionali, che dovranno mettere capitale di rischio e non garantito. Almeno altri 700 milioni per arrivare a un fondo di circa 2 miliardi complessivi. E qui viene il compito più complesso: contatti ci sarebbero stati con fondi americani e inglesi (Kkr e Cvc) ma anche italiani (Orlando Italy). Tuttavia per ora sarebbero solo contattie nulla di più. Nello statuto, che potrebbe tuttavia essere aperto a modifiche, viene indicata la governance del fondo e la divisione dei ruoli tra i diversi investitori.