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Mondadori, i nodi librerie e magazine

È un lavoro complesso quello di Ernesto Mauri, Ad di Mondadori. Il manager punta a cambiare il modello di business dell’azienda, puntando sul digitale. Da sciogliere ci sono alcuni nodi, come quello dei periodici, in affanno per la crisi del settore.

Nei primi 9 mesi 2013 i magazine hanno avuto in Italia un giro d’affari di 253,1 milioni (in calo del 14,2% sul 2012) per la discesa dei ricavi diffusionali e pubblicitari. E anche i periodici francesi, che fino a poco tempo fa si erano difesi, hanno risentito della crisi. Come arginare il momento-no? Tra le ipotesi (sempre smentite) si è parlato di un matrimonio dei periodici con quelli di un altro gruppo editoriale oppure la cessione delle attività transalpine. Dall’altro lato Mondadori ha avviato una riorganizzazione del retail (565 punti vendita). In settembre Mario Maiocchi è diventato Ad di Mondadori Direct e Mario Resca presidente. L’obiettivo è puntare sulle location più centrali e sul franchising, con la chiusura delle strutture meno redditizie.

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